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NOVITA’ DECRETO SVILUPPO

 

LE PRINCIPALI NOVITA’ DEL DECRETO SVILUPPO

Con il decreto legge 13 maggio 2011 n.70 è entrato in vigore il così detto “Decreto Sviluppo”, le cui principali disposizioni riguardano:

OBBLIGO DI MONITORAGGIO DELLE VENDITE DI IMPORTO SUPERIORE A 3.600 EURO. Dal 1 luglio 2011, all’atto della vendita di beni e servizi di importo uguale o superiore alle 3.600 euro (IVA compresa) documentati da scontrino o fattura, occorre acquisire il codice fiscale del cliente. Se il cliente è estero occorre acquisire anche nome, cognome (ragione sociale se società) luogo, data di nascita e domicilio fiscale. Tale obbligo non va tuttavia rispettato se il pagamento verrà effettuato con carte di credito o carte prepagate di istituti finanziari  italiani, in caso contrario occorrerà comunque richiedere i dati sopra elencati.

La criticità di questa procedura è capire se occorra verificare la veridicità del codice fiscale con la tessera e la carta identità o può bastare semplicemente una comunicazione verbale. Su tale fatto l’Agenzia delle Entrate non si è ancora espressa e non ha predisposto sanzioni.

Successivamente, per l’anno 2011, dovrà essere presentata una comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile 2012 con l’elenco di tutte le operazioni superiori alle 3.600 euro.

I contribuenti non dovranno più fornire informazioni che siano già in possesso dell Fisco e degli enti previdenziali

COMUNICAZIONE PER DETRAZIONI FAMILIARI A CARICO. Per i lavoratori dipendenti e pensionati non ci sarà più l’obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi alle detrazioni per familiari a carico. Una volta effettuata ha valore anche per gli anni successivi, almeno che non ci siano variazioni che richiedono la ripresentazione della comunicazione.

DETRAZIONI IRPEF 36% Ai fini della fruizione della detrazione IRPEF del 36% sulle spese per gli interventi di ristrutturazione, è soppresso l’obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al centro operativo di Pescara. Occorrerà solamente indicare nel Modello Unico i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e degli altri dati necessari ai fini della detrazione. Inoltre non sarà più necessario inidcare in fattura l’importo della manodopera.

PAGAMENTI DI SABATO E GIORNI FESTIVI I pagamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme dell’amministrazione economico finanziaria che scadono di sabato o in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo.

SOSPENSIONE GIUDIZIALE E ATTI ESECUTIVI Dal 1° luglio 2011 gli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni devono contenere anche l’intimazione ad adempiere, entro il termine di presentazione del ricorso, all’obbligo di pagamento degli importi negli stessi indicati. È altresì disposto che tali atti divengono esecutivi decorsi sessanta giorni dalla notifica e che in caso di inadempimento, decorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme risultanti dagli avvisi di accertamento, in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo, è affidata in carico agli agenti della riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata.

RATEIZZAZIONE DEBITI TRIBUTARI E’ prevista la possibilità di richiedre la rateazione, per un numero massimo di 6 rate trimestrali, anche degli importi inferiori ai 2.000 euro senza necessità di presentare richiesta entro 30 giorni dalla comunicazione

RIVALUTAZIONI TERRENI E PARTECIPAZIONI E’ disposta la riapertura della possibilità di effettuare la rideterminazione del costo di acquisto di terreni edificabili e agricoli e delle partecipazioni non quotate in mercati regolamentati da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali non in regime di impresa.

Entro il 30 giugno 2012 si dovrà provvedere alla redazione della perizia che stima il valore del terreno e della partecipazione e al versamento dell’imposta sostitutiva del 2% del valore della partecipazione non qualificata e del 4% del valore del terreno o della partecipazione qualificata

RINEGOZIAZIONE MUTUI E’ prevista la possibilità per i soggetti che hanno stipulato un mutuo ipotecario originario non superiore ai 150.000 euro per l’acquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazioni , a tasso e rata variabili, di rinegoziare il mutuo a tasso fisso. Occorre che il soggetto interessato non abbia un indice ISEE superiore ai 30.000 euro e che le rate del mutuo siano tutte regolarmente pagate.

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