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DECRETO “SEMPLIFICAZIONI FISCALI”

Con il decreto legge 16/2012, detto “Semplificazioni fiscali”, sono entrate in vigore alcune novità tra cui le più importanti:

 DILAZIONE PAGAMENTO SOMME ISCRITTE A RUOLO. In caso di decadenza dal beneficio della dilazione per le somme dovute a seguito di comunicazione di irregolarità (avviso bonario), è ammessa la possibilità di accedere alla rateazione delle somme dovute a seguito di ricevimento di cartella esattoriale. In precedenza tale possibilità era preclusa.
Inoltre, a seguito di tale modifica, il debitore può richiedere rate di ammontare crescente per ciascun anno, in luogo delle rate costanti, in tutti i casi di rateazione, quindi anche in sede di prima richiesta.
Infine la decadenza della rateazione avverrà solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive e non più in caso di mancato pagamento della rata o di due rate successive alla prima anche non consecutive.
Le rateazioni dei ruoli a rata costante già concesse al 2 marzo 2012 sono modificabili solo se sussistono le condizioni di peggioramento della situazione di temporanea difficoltà ed il debitore ottenga la proroga della rateazione.

TARDIVA COMUNICAZIONE PER BENEFICI FISCALI/REGIMI OPZIONALI
La fruizione di benefici fiscali o l’accesso ai regimi fiscali opzionali (es. associazione senza fini di lucro), subordinata all’obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altri adempimenti di natura formale, è riconosciuta anche qualora tali obblighi non siano tempestivamente eseguiti, a condizione che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. Inoltre occorre che l’interessato abbia i requisiti richiesti dalla norma, effettui la comunicazione entro il termine della prima dichiarazione utile ed infine effettui contestualmente il versamento di 258 euro di sanzione

PRESENTAZIONE DICHIARAZIONI PER SOGGETTI IN LIQUIDAZIONE
Le società in liquidazione devono presentare la dichiarazione dei redditi, del periodo ante liquidazione, entro l’ultimo giorno del nono mese successivo alla data in cui si determinano gli effetti dello scioglimento della società e non più alla data in cui ha effetto la deliberazione di messa in liquidazione. Il termine di decorrenza dei 9 mesi è rappresentato dalla data di iscrizione al registro imprese, mentre per le ditte individuale è rappresentato da quando viene depositato il modello all’agenzia delle entrate.

ELENCHI CLIENTI FORNITORI
Dal 2012 ci sarà l’obbligo di comunicazione per le operazioni rilevanti ai fini IVA a prescindere dal valore se è previsto l’obbligo di emissione della fattura, di ammontare pari o superiori alle 3.600 euro al lordo IVA se non è previsto l’obbligo di emissione della fattura

UTILIZZO DEL CONTANTE DA PARTE DI SOGGETTI NON RESIDENTI
Nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno stato UE non residenti in Italia che effettuano acquisti di beni / prestazioni di servizi presso commercianti al minuto non operano le limitazioni del contante. Il commerciante deve acquisire la fotocopia del passaporto dell’acquirente e un’apposita autocertificazione attestante che egli non è cittadino italiano. Inoltre il cedente deve versare il denaro incassato su C/c ad esso intestato entro il primo giorno feriale successivo all’operazione consegnando alla banca la copia del passaporto

PIGNORABILITA’ DEGLI STIPENDI
E’ stato modificato l’art. 72-ter del DPR 602/73, per cui è introdotta la possibilità per l’agente delle riscossione di pignorare gli stipendi, salari e indennità relative al rapporto di lavoro fino a 1/10 per importi fino alle 2.000 euro e di 1/7 per importi fino a 5.000 euro.

RIMBORSO IRAP ANNI PREGRESSI RELATIVI AL COSTO DEL LAVORO
Il decreto in esame, considerando che il DL n. 201/2011 ha introdotto la deduzione integrale dell’IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e l’abrogazione della deduzione forfetaria del 10% dell’IRAP con riferimento alle spese per il personale dipendente, riconosce la possibilità di chiedere il rimborso IRAP relativa ai periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2012 per i quali è ancora pendente il termine

STUDI DI SETTORE
E’ differito al 30.04.2012 il termine per la pubblicazione sulla G.U. dei correttivi anticrisi per il 2011.
Il decreto in esame conferma la possibilità dell’accertamento induttivo qualora il modello studi di settore non sia allegato o sia compilato in maniera infedele e siano indicate nell’esclusione dagli studi di settore cause non sussistenti.
Inoltre modifica i parametri per definire gli studi di settore infedeli e cioè quando si verifica tra i ricavi/compensi risultanti dal calcolo degli studi uno scostamento dai dati dichiarati superiore al 15% o a 50.000 euro.
 
LISTE SELETTIVE PER MANCATA EMISSIONE DI FATTURA, SCONTRINO O RICEVUTA FISCALE
I contribuenti che verranno segnalati più volte all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza per la mancata emissione dello scontrino, ricevuta o fattura, saranno inseriti in specifiche liste selettive che verranno utilizzate per la pianificazione dell’attività di accertamento

MISURE CAUTELARI A GARANZIA DEI CREDITI ERARIALI
Al fine di rafforzare i crediti erariali è previsto che anche la Guardia di Finanza possa richiedere agli operatori finanziari (banca, posta, intermediari finanziari…) dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto al fine di segnalarla all’Agenzia delle Entrate per la richiesta delle misure cautelari

CHIUSURA PARTITA IVA INATTIVA
Il DL n.98/2011 ha previsto la revoca d’ufficio della partita IVA se per 3 anni consecutivi il soggetto non ha esercitato l’attività o non ha presentato la dichiarazione Iva. Il decreto in esame prevede che in tale caso l’agenzia delle entrate invierà comunicazione con la quale renderà noto che procederà con la cessazione d’ufficio della partita IVA. Entro 30 giorni il contribuente potrà fornire chiarimenti sull’inattività e provvedere al pagamento della sanzione in misura ridotta del 1/3 con F24. Trascorso il termine la sanzione è iscritta direttamente a ruolo a titolo definitivo.

VERSAMENTO SOMME DA ACCERTAMENTO IMPOSTA DI REGISTRO
Le somme dovute a seguito dell’accertamento da parte dell’ufficio ai fini dell’imposta di registro, se relative alle annualità successive alla prima, alle cessioni, risoluzioni o proroghe possono essere richieste entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di scadenza del pagamento. Tale novità si è resa necessaria al fine di consentire all’Ufficio di svolgere agevolmente i controlli nei tempi richiesti.

RISCOSSIONE NELL’ACCERTAMENTO
Con il DL n.78/2010 il legislatore ha stabilito che dal 01.10.2011:
- gli avvisi di accertamento sono esecutivi trascorsi i 60 giorni dalla notifica
- il contribuente che ha impugnato l’atto entro i 60 giorni deve versare la somma del 50% delle maggiori imposte accertate, salvo che lo stesso abbia presentato la richiesta di sospensione cautelare
- l’agente della riscossione trascorsi i 30 giorni dal termine di pagamento può attivare la riscossione coattiva delle somme anche ai fini dell’esecuzione forzata con l’espropriazione dei beni del debitore.
Il decreto in esame ha aggiunto al citato articolo del DL n.78/2010 la previsione che l’agente della riscossione, con raccomandata semplice spedita all’indirizzo presso il quale è stato notificato l’atto, informi il debitore di aver preso in carico le somme per la riscossione.

COMPENSAZIONE CREDITO IVA
E’ ridotto da 10.000 euro a 5.000 euro il limite riferito al credito IVA annuale o trimestrale il cui utilizzo in compensazione orizzontale in F24 può essere effettuato dal 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Lo studio rimane a disposizione per approfondire gli argomenti in questione

Grosseto 13 marzo 2012

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